Intervento di educazione relazionale, affettiva e sessuale

In un Istituto Scolastico della provincia di Verona

 

Il progetto è nato dall’esigenza di dare ai bambini, dell'Istituto Comprensivo “F.lli Corrà” di Salizzole (Verona), l’opportunità di sviluppare la capacità di vivere la sessualità in modo armoniosamente inserito nello sviluppo globale della personalità e di migliorare le relazioni interpersonali tra gli alunni.

Gli interventi sono stati attuati nei mesi di dicembre 2010/maggio 2011.

Il percorso è stato suddiviso in tre parti:

- una prima parte rivolta agli insegnanti, gli incontri sono stati due: uno iniziale di presentazione del percorso da parte degli esperti, di presentazione delle classi e di situazioni problematiche da parte dei docenti; uno finale di restituzione del lavoro svolto, di approfondimento ed integrazione.

- una seconda parte è stata indirizzata ai genitori, gli incontri sono stati tre: il primo di presentazione del lavoro svolto con gli studenti, di conoscenza e approfondimento delle tematiche relative all'educazione relazionale, affettiva e sessuale rivolto a tutti i genitori delle classi coinvolte; il secondo rivolto ai genitori delle classi prime e seconde nel quale sono stati trattati temi riguardanti la coerenza educativa, gli stili educativi, le regole e infine la gelosia tra fratelli. Nel terzo incontro, rivolto ai genitori delle classi terze e quarte, è stata trattata in modo specifico l'educazione sessuale per rispondere all’esigenza dei genitori di dare corrette informazioni relativamente alla sessualità affinché i loro bambini facciano chiarezza nelle conoscenze che già posseggono e superino preconcetti, paure, senso di ansia nei

confronti di argomenti tanto delicati che, a volte, in famiglia non vengono neppure toccati.

- una terza parte è stata rivolta agli studenti delle classi prime, seconde, terze e quarte.

Per ciascuna classe sono stati fatti 3 incontri al mattino di 2 ore ciascuno. Per le classi prime gli incontri sono stati 2 di 2 ore ciascuno.

Attraverso questi incontri i bambini sono stati guidati in un percorso volto a riconoscere, capire ed esprimere le proprie emozioni, favorire l'espressione di sé, ampliare il proprio repertorio comportamentale relativo alle abilità relazionali e comunicative, acquisire i valori del rispetto di sé, dell'altro e delle differenze individuali, favorire un atteggiamento positivo verso la propria crescita.

Le attività sono state sviluppate secondo una metodologia di tipo attivo che tenesse in conto il bisogno dei bambini di esprimere le loro emozioni sentendosi liberi di “dire e fare” pur rimanendo all’interno di un contesto educativo con regole e limiti predefiniti dall’ambiente stesso.

La scelta di questo tipo di metodologia è particolarmente indicata in considerazione dell’età dei partecipanti e degli obiettivi perseguiti. E’ stata utilizzata la rappresentazione simbolica (attraverso il disegno, il collage, le immagini e i giochi) in quanto mezzo privilegiato per esprimere emozioni, desideri e conflitti.

La possibilità di utilizzare le immagini visive ha facilitato l’espressione di se stessi, in quanto, essendo un mezzo indiretto e metaforico, ha offerto sicurezza: il disegno è lontano dalla persona e viene visto da una posizione distaccata, quindi le emozioni non vengono sentite come “pericolose” e soffocanti per coloro che cercano di esprimerle.

Le immagini hanno aiutato a vedere quello che non era possibile verbalizzare, essendo libere dai vincoli del pensiero logico e sequenziale.

E’ proprio la caratteristica di utilizzare il linguaggio dei simboli, e dunque non solo quello verbale, che rende queste tecniche espressive un canale privilegiato nella relazione con i bambini. L’espressione artistica funge, infatti, da fattore di protezione e contenimento e da oggetto mediatore nella relazione: pur rispettando i meccanismi di difesa, in qualche modo li aggira e favorisce la libera espressione del proprio mondo interiore, una maggiore autoconsapevolezza e l’attivazione di risorse creative. È, infatti, più facile parlare di un disegno, di una storia fantastica o di qualsiasi altro prodotto artistico, che parlare di sé.

Tutte le classi hanno partecipato con interesse, evidentemente ognuna con il proprio stile e le proprie dinamiche, ma sempre in modo sufficientemente corretto.

In linea generale tutti i bambini hanno partecipato ai vari laboratori proposti. Gli obiettivi sono stati raggiunti secondo le capacità di ognuno e le loro peculiari caratteristiche.

Dott.ssa Martina Gamba e Dott.ssa Stefania Peranzoni

 

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 28 Luglio 2011 20:40)