Ecco una breve scheda su questo importante servizio.

A chi si rivolge?
Ai genitori divorziati, separati o che intendono separarsi e che sono disponibili ad essere presenti insieme durante tutto il percorso della formazione.

Cosa serve?
Che le persone coinvolte sentano il bisogno di aiuto e di sostegno nella gestione del conflitto e desiderino favorire una serena crescita dei figli.

Quali sono gli obiettivi?
Gli scopi della mediazione familiare sono la ricerca di accordi funzionali e soddisfacenti che risolvano la rigida controversia, con la successiva stesura di un programma condiviso personalizzato ed equo che riguarda la gestione della vita quotidiana con i figli.

Quanto dura?
Il percorso si articola in una decina di colloqui della durata massima di un’ora e mezza, con modalità ed intervalli da stabilire a seconda dei casi.

Come funziona?
Il metodo attiva la responsabilità e l’autonomia personale dei genitori nel prendere decisioni che definiranno aspetti della nuova realtà di vita con i loro figli; utilizza alcune regole, quali: la neutralità del mediatore, la tregua delle azioni legali, la compresenza dei genitori ai colloqui e il loro impegno alla trasparenza, l’impossibilità del mediatore di testimoniare in tribunale.

Chi è il mediatore familiare?
Un professionista che ha acquisito una specifica preparazione. Ha il compito di facilitare la comunicazione nella coppia e di dare spazio agli aspetti emotivi e conflittuali che rendono difficile la relazione. Il mediatore sostiene e favorisce il mantenimento del ruolo per entrambi i genitori, mettendoli nella condizione di individuare i possibili accordi necessari per una riorganizzazione dei rapporti e delle relazioni tra entrambi i genitori ed i figli.

Michela Soardo
mediatrice familiare